ECCO PERCHE' DEVE SCOMPARIRE IL VATICANO E QUINDI IL PAPATO!
La sala stampa vaticana ha pubblicato il numero di missionari morti per la fede. Sono 44.000. per questo motivo il Vaticano deve scomparire dalla faccia della Terra! Papa Ratzinger continua a incitare vescovi, sacerdoti, suore, a morire per la propria fede! Lui che non sa cos'è la fede!
I testi scolastici, che sono ad immagine del Vaticano, la Bibbia, i Vangeli, dicono, inconsapevolmente, che il nemico dell'uomo è un altro uomo e non invece l'ignoranza. Padrona dell'ignoranza sono le Scuole e l'Università mondiali con tutto il rispetto agli insegnanti!
Tanto è vero che non sanno come nasce la pace. Di conseguenza tutti i popoli della Terra non sanno come nasce la pace, se non il sottoscritto per loro!!
Il Governo italiano non può restare indifferente!!
La megafonata dice: Professore, i popoli non sanno come nasce la pace. Questo bisogna insegnare ai giovani e soprattutto ai vecchi!!
Filippo Bellissima
Di recente mi sono imbattuto in una serie di siti internet ed articoli che rispondono ad una mia domanda inconscia: "Ma se esiste il debito pubblico, chi è il creditore?".Perché un debito presuppone che ci sia qualcuno a cui restituirlo e dunque: a chi dobbiamo i nostri soldi?
E' una domanda che rimane sempre in sospeso quando si parla di debito e che, rimanendo nell'ignoranza, porta a pensare che il denaro sia di proprietà dello Stato, sia pubblico. Invece no: il denaro è proprietà delle Banche. Di una banca in particolare: la Banca Centrale.
Nel caso dell'Euro la Banca Centrale Europea (BCE).
Ma, almeno la banca è pubblica? No, la BCE è una S.p.A. e, come tutte le Società per Azioni persegue gli interessi degli Azionisti ovvero l'aumento del Capitale.
La verifica è immediata: sulle banconote non si fa mai riferimento a nessun organo pubblico né Statale né Europeo, mentre sulle monete battute dalla Zecca dello Stato e quindi di proprietà dello Stato, c'è la sigla della Repubblica (la R e la I sovrapposte).
Il succo è questo: la Banca Centrale stampa le banconote, ad un costo irrisorio rispetto al valore accettato per ciascun foglio (perché nell'era della new-economy i soldi non sono più collegati all'oro), e presta il denaro allo Stato (o agli Stati nel caso della BCE).
Il problema, sollevato da siti come questo, sta proprio nel meccanismo del prestito.
Ogni volta che la BCE presta 100€ alla Repubblica Italiana, quest'ultima deve (ad es.) 104€ alla BCE. Ma quei 4€ di interesse lo Stato non ha altro modo di procurarseli se non quello di chiedere altro denaro in prestito alla Banca. Quindi il deficit dello Stato debitore non può che aumentare.
Probabilmente è per questo motivo che lo stato di salute di una Nazione viene misurato in termini di rapporto deficit-PIL e non in termini assoluti.
Comunque, forse, in questi termini è troppo semplicistico e uno Stato può avere la possibilità di aumentare la sua ricchezza per restituire gli interessi alla Banca... ma non sarebbe più semplice se anche le banconote fossero proprietà dello Stato, come le monete?
Purtroppo le mie pressoché nulle conoscenze di economia, non mi permettono di comprendere fino in fondo i dettagli del problema e se qualche esperto disinteressato si offrisse per maggiori delucidazioni, gliene sarei grato...
Michele Serra alle 22:30 del 14 aprile 2008.
Sull'esito delle elezioni politiche.
"Appello elettorale. E' necessario battere col voto il così detto Polo delle Libertà. Destra e sinistra non c'entrano: è in gioco la democrazia. Berlusconi ha dichiarato di voler riformare la prima parte della Costituzione, che contiene i valori su cui si fonda la nostra società, e di volere altresì una legge che darebbe al Parlamento la facoltà di stabilire ogni anno la priorità dei reati da perseguire. Una tale legge subordinerebbe il potere giudiziario al potere politico, abbattendo così uno dei pilastri dello stato di diritto. Oltre a ciò Berlusconi, che è ancora indagato, in Italia e all'estero, per reati diversi, fra cui uno riguardante la mafia, insulta i giudici e cerca di delegittimarli in tutti i modi, un fatto che non ha riscontri al mondo. Ma siamo veramente un paese civile? Chi pensa ai propri affari economici e ai propri vantaggi fiscali governa malissimo: nei sette mesi del 1994 il governo Berlusconi dette una prova disastrosa. Gli innumerevoli conflitti di interesse creerebbero ostacoli tremendi a un suo governo sia in Italia, e ancora di più, in Europa. Le grandiose opere pubbliche promesse dal Polo dovrebbero essere finanziate almeno in parte col debito pubblico, ciò che ci condurrebbe fuori dall'Europa. A coloro che, delusi dal centrosinistra, pensano di non andare a votare, diciamo: chi si astiene vota Berlusconi. Una vittoria del Polo minerebbe le basi stesse della democrazia".(Norberto Bobbio, Alessandro Galante Garrone, Alessandro Pizzorusso, Paolo Sylos Labini, marzo 2001)
"L'Italia berlusconiana è la peggiore delle Italie che io ho mai visto. E dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L'Italia del 25 luglio, l'Italia dell'8 settembre, e anche l'Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo. (...) Non sono spaventato: piuttosto sono impressionato, come non lo ero mai stato. Va bene, mi dicevo, succede anche questo: uno dei tanti bischeri che vengono a galla, poi andrà a fondo. Ma adesso sono davvero impressionato, anche se la mia preoccupazione è molto mitigata dalla mia anagrafe. Che vuole, alla mia età preoccuparsi per i rischi del futuro fa quasi ridere. (...) È strano: io non avevo mai preso parte alla campagna di demonizzazione: tutt'al più lo avevo definito un pagliaccio, un burattino. Però tutte queste storie su Berlusconi uomo della mafia mi lasciavano molto incerto. Adesso invece qualsiasi cosa è possibile".(Indro Montanelli, intervista a Repubblica, 26 marzo 2001)
Questo è un interessante sondaggio on-line che cerca di capire quanti sono i credenti ed i non credenti nel mondo: YesNoGod.
Per adesso vincono i non credenti ma dobbiamo ammettere che il campione è falsato, essendo composto soltanto dagli utenti di internet.
Tra i casi interessanti vi è senza dubbio quello dello Stato del Vaticano con il 100% di non credenti, ma il votante è uno soltanto... magari è stato il Pastore Tedesco.
Qui sotto, invece, c'è una mia creazione... o quasi.
Ho trovato questo stupido test su YouTube: l'ho solo tradotto e reso in forma interattiva.
Per rispettare la vostra privacy, non ho inserito nessun tipo di salvataggio dei punteggi ma, sarebbe carino da parte vostra lasciare un commento a questo post con il vostro risultato :-)
